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domenica, ottobre 28, 2007
Meno 4 giorni Venerdi mattina col primo volo partirò per Pisa, poi treno per l'Urbe, in cui giungerò all'ora di pranzo. Mi attende un mese di fatica, di freddo, di follia. Poi si deciderà finalmente del mio futuro. Kisses and bags
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giovedì, novembre 08, 2007
Ebbene si, sono giunta nell'Urbe. Qui tutto è più grande, più sporco, più pieno di smog e di gente. Qua le pelli hanno una varietà maggiore di colori. Qua non c'è il mare. Qua non c'è la mia splendida stanza, nella mia splendida casa. Qua i pavimenti e i pietti restano sporchi finchè non li lavi tu. E soprattutto, qua se ti incazzi sembri un'acida isterica, e non semplicemente te stessa :P Il seminario è bellissimo, ogni giorno di impara tanto, troppo, e non ci sta tutto. Ma non mi sento poi così sfiduciata. Chissà, ho una possibilità su due (ki conosce la statistica o il calcolo delle probabilità mi correggerà se sbaglio) di entrare. We hope, we pray, we believe. La sola cosa positiva è che sono troppo impegnata per provare nostalgia. Ma ho capito che non vivrei mai qui se non per necessità di lavoro o studio. home, sweet home....I wait.
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mercoledì, novembre 14, 2007
Qui al corso certi giorni la fiducia, già scarsa, in se stessi, crolla. Succede quando ti dicono che tu, avendo solo 21 anni, non entrerai mai, perchè a pari merito daranno la precedenza ai più vecchi (e cioè tutti, rispetto a te), o quando ti ricordano quanto la tua generazione è triste e spenta e priva di avventure, e per questo si dedica a raccontare la vita degli altri, soprattutto di trent'anni fa. Poi ci sono giorno in cui ti senti meglio, in cui lavori in gruppo e ti sembra davvero di fare qualcosa di utile. E ci sono giorni in cui ti manca casa, tanto, tanto, tanto
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venerdì, novembre 16, 2007
Anche questa è una forma di controllo. Tutto ciò che va un pò fuori dai limiti da me definiti, deve essere eliminato. Ti senti così solo in questi momenti... Dopo una notte insonne passata a lavorare, non ho comunque sonno. Sono sola in casa, e non resisto alla tentazione. Ho paura che tutto questo resterà per sempre. Non è impossibile conviverci, basta mantenere sempre il controllo. Ma dal poco che ho capito in questi mesi, il mio problema è proprio che non so lasciarmi andare. Controllo tutto, controllo troppo. Ed è faticoso, a lungo andare. Finirò mai di contare ogni grammo? Finirò mai, se non lo conto, se ne perdo il conto, di far finire tutto inevitabilmente nel cesso?
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martedì, novembre 20, 2007
Oggi è morta Hila Elmalich. Quante dovranno essere prima che in questo fottuto mondo la smettiate, la smettano di essere così attenti eppure così ciechi? Sembrano tanto più felici le donne che corrono nude nelle foreste tropicali, ignare di questa marea di stronzate che ci penetrano del cervello fin da bambine, e che ci divorano. E solo noi donne possiamo capirlo. E neanche tutte. Aprite gli occhi. E chiudete l'ala del cervello che vi ha resi così stupidi
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sabato, dicembre 08, 2007
Che volete che vi dica... si, sono nervosa... si, sono isterica... si, quando vi voltate smetto di sorridere, e quando sorrido ho gli occhi tristi. che volete che vi dica... avete mai aspettato per ANNI una cosa, che poi è successa? Ed è mai andata male? ecco, è tutto qui banale un semplice sentirsi falliti e senza gambe ci si rialza da tante cose, anche da questa la vita è lunga quando stai di merda poi, ti sembra infinita
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sabato, dicembre 22, 2007
Tu non sai niente di me. E questo non è normale. Bisogna rendersi conto che non è normale. Non mi conosci. Non hai idea di chi io sia e di cosa faccia ogni giorno. Di quali siano i miei pensieri. Neanche vagamente. E' solo capitato che un tuo spermatozoo sia finito nell'ovulo di mia madre. Pura biologia. Niente di sentimentale, niente di emotivo, niente di familiare. Tu e io siamo solo biologia. E purtroppo ho mezzo cervello malato per colpa dei tuoi geni di merda.
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venerdì, gennaio 04, 2008
Io ci provo a scacciare questi pensieri, a dirmi "sono cazzate, sono cazzate, sono cazzate" e a non prendermela, ma questo mi causa uno sforzo ancora più grande, mi sento soffocare e dallo stomaco alla gola risale tutto inesorabilmente. E tanto più è semza senso tanto più mi sento così arrabbiata e frustrata, e fa male sapere che ormai la maschera con te è crollata e vede tutta la mia sofferenza e dio solo sa quanto la ferisco ogni giorno senza volerlo. Ma nn sono più in grado di proteggerti. Posso solo soffrire con te. Ti prego mente, guarisci. Ti prego, guarisci. Ti prego.
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mercoledì, febbraio 06, 2008
Che dire, qui va tutto sempre peggio... si cerca di nuovo una stanza perchè il coinquilino-padronedicasa-folle sostiene di avere una fidanzata (palesemente immaginaria) da volersi impiantare in casa. I corsi decollano a stento la frustrazione aumenta le cure arrancano, sono lunghe e lente come ben sappiamo, partono soldi a palate e non si va avanti di un passo insomma, nn si va avanti, si arranca...
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mercoledì, giugno 25, 2008
Che strano tuffo al cuore, rivedere certe foto e sentire che ci sono cose che non possono passare, che sono dentro di te e per quando dimentichi e cambi restano. Bellissimo. Se penso a come ci siamo fatte del male, dilaniate dentro e fuori per chissà quali colpe, per far capire a chissà chi che stavamo soffrendo a causa sua... Se penso che ancora a piccoli passi ci provo e a volte non ci riesco e mi dispero... Sono passati due anni e io ho fatto passi da gigante, ma ancora non abbastanza. E anche se so che non potrò più avere indietro quello che ho perso, tornare come prima, so anche che sono diventata una roccia. Sono molto più forte. Piango, certo, mi scalfisco, ma non mi sgretolo mai. Sono un essere umano, ma di quei prodotti di buona qualità. Non voglio più vomitarmi addosso.
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